il resto della strada

T h e   I t a l i a n   M a g a z i n e —> fiction
IL RESTO DELLA STRADA
di Brevevita Letters

Oggi sono andato a lavorare in magazzino.
Sono andato senza zaino e, specie al ritorno, sembravo quasi una persona normale.
Londra è una città in cui lo zaino è fondamentale.
Qui tutti hanno lo zaino.
Anche i vecchi del pub.
Anche le donne col burqa.
Lo zaino diventa quasi una parte del corpo, quasi come una gobba che porta dentro di sé le pinze e i dolori, le ricariche del cellulare e il peso dell’anima, sconvolta da questi mille semafori mezzi napoletani e mezzi ceceni, che ti guardano come per dire: idiota, levati di mezzo.

Le giornate scorrono velocissime col loro costo insulso, che se dormi un’ora in più ti senti in colpa per due settimane e che mentre fai del sesso hai quei flash con l’imminente arrivo di una council tax che misuri anche l’amore.

Ora per esempio sono tornato a casa e mi sono vestito da calciatore, come faccio sempre.
Silvia sta cucinando.
Mi faccio un bicchiere di vino guardando i pullman fuori dalla finestra, e guardando anche tutto il resto della strada.
Turchi miliardari gestiscono ristoranti sulla via principale, e scelgono camerieri in base alla loro pettinatura.
Mi sento meglio rispetto a quando vedevo la televisione.

Brevevita Letters




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“Nonphenomenal Lineage” by Grandaddy, track 1 of their debut album “Under the Western Freeway”, released in 1997